Archivio di settembre 2003

E’ consentito l’appalto privato all’ex-Appiani ?

Treviso, 12/09/03 – Lettera ai direttori dei quotidiani locali

 

Già nel dicembre 2001 l’attuale segretario comunale di Treviso manifestava il suo parere in merito a situazioni analoghe alla Cittadella delle Istituzioni, ma di minori dimensioni, scrivendo testualmente : “il lottizzante si configura come titolare di un mandato conferitogli dall’Ente per la realizzazione dell’opera e può procedere in sostituzione dell’ente stesso, assicurando il rispetto dei vincoli comunitari”.

Non è quindi in discussione la facoltà della Fondazione Cassamarca di progettare l’opera completa e di realizzare la parte privata ad essa riservata; ciò che l’amministrazione comunale deve fare è semplicemente dare mandato che i progetti degli edifici identificati come pubblici abbiano il benestare degli enti pubblici destinatari e che per l’appalto dei lavori, si avvii una procedura che consenta una concorrenza tra imprese a livello europeo.

Come contribuente sono particolarmente interessato a che il costo dei lavori pubblici sia il minore possibile nel rispetto di rigorose condizioni di tempi di realizzazione e qualità dell’esecuzione da inserire nel capitolato d’appalto.

La corte di giustizia Europea si è già espressa in proposito e pertanto ogni scorciatoia legale “di parte,” cercata con affanno in questo ultimo periodo anche dagli amministratori pubblici, non produrrà che sicuri ritardi dovuti a ricorsi più che prevedibili.

Se l’obiettivo però è di aprire un varco negli appalti pubblici più consistenti per impedire l’ingresso della concorrenza, diventa colpevole anche il silenzio delle Associazioni Costruttori e degli Ordini professionali.