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Manca l’ADSL “Treviso che cambia”

Manca l’ADSL – Annotalo nel lato B dell’enciclopedia di Gentilini “Treviso che cambia”

Treviso, 27/6/2009 inviata ai quotidiani locali

Ho chiesto di installare l’ADSL a casa mia in San Pelaio, frazione di Treviso di 5000 abitanti, dove risiedo da 30 anni; il tecnico Telecom intervenuto ha misurato la mia possibilità di utilizzo della rete inferiore ad 1 mega contro i 7 o 20 mega che gli operatori telefonici garantiscono (ovviamente linee permettendo); amara delusione, devo rinunciare alle nuove possibilità tecnologiche sul mercato; devo rassegnarmi ad essere un cittadino di serie “B” perché da almeno trentanni NULLA è stato fatto nella rete telefonica della zona.

Eppure nel quartiere in tutti questi anni numerosi sono stati i nuovi interventi edilizi con relativo pagamento di oneri di urbanizzazione primari e secondari e Telecom era pubblica fino a qualche anno fa! Leggi il resto di questo articolo »

E’ consentito l’appalto privato all’ex-Appiani ?

Treviso, 12/09/03 – Lettera ai direttori dei quotidiani locali

 

Già nel dicembre 2001 l’attuale segretario comunale di Treviso manifestava il suo parere in merito a situazioni analoghe alla Cittadella delle Istituzioni, ma di minori dimensioni, scrivendo testualmente : “il lottizzante si configura come titolare di un mandato conferitogli dall’Ente per la realizzazione dell’opera e può procedere in sostituzione dell’ente stesso, assicurando il rispetto dei vincoli comunitari”.

Non è quindi in discussione la facoltà della Fondazione Cassamarca di progettare l’opera completa e di realizzare la parte privata ad essa riservata; ciò che l’amministrazione comunale deve fare è semplicemente dare mandato che i progetti degli edifici identificati come pubblici abbiano il benestare degli enti pubblici destinatari e che per l’appalto dei lavori, si avvii una procedura che consenta una concorrenza tra imprese a livello europeo.

Come contribuente sono particolarmente interessato a che il costo dei lavori pubblici sia il minore possibile nel rispetto di rigorose condizioni di tempi di realizzazione e qualità dell’esecuzione da inserire nel capitolato d’appalto.

La corte di giustizia Europea si è già espressa in proposito e pertanto ogni scorciatoia legale “di parte,” cercata con affanno in questo ultimo periodo anche dagli amministratori pubblici, non produrrà che sicuri ritardi dovuti a ricorsi più che prevedibili.

Se l’obiettivo però è di aprire un varco negli appalti pubblici più consistenti per impedire l’ingresso della concorrenza, diventa colpevole anche il silenzio delle Associazioni Costruttori e degli Ordini professionali.

 

Osservazioni P.R.G. nella frazione di San Pelajo

Treviso, 31/10/2001

 

I sottoscritti AMADIO SERGIO, Presidente e ZANINOTTO LUCIO, Coordinatore della commissione urbanistica e LLPP della Circoscrizione NORD,……..presentano la seguente:

OSSERVAZIONE AL PIANO REGOLATORE ADOTTATO

Il quartiere di San Pelajo ha una densità abitativa che si snoda lungo tutto l’asse stradale di attraversamento denominato Strada di San Pelajo; sul lato Est è situata una strada incompiuta negli innesti con la strada principale e sul alto Ovest è situata la Strada di S.Bona vecchia a carreggiata molto stretta; una recente progettazione del traffico nel Comune limitrofo di Ponzano ha messo a disposizione rilevamenti attuali (non altrimenti disponibili) che presentano un traffico sull’asse Strada di San Pelaio con TGM (0-24) di 9334 veicoli/giorno di cui 6,1% di traffico pesante con Th max di 490 veicoli/ora paragonabile a quello di una grossa arteria stradale; sull’asse Santa Bona vecchia con TGM (0-24) di 3378 veicoli/g.di cui 3,3% di traffico pesante e Th max 161 veicoli/ora.Il quartiere è facilmente racchiudibile con un appriopriato collegamento e viabilità al fine di destinare il traffico di attraversamento al contorno, salvaguardando la sicurezza di chi usufruisce dei servizi commerciali, scolastici, ricreativi e religiosi con la percorrenza delle viabilità centrali.Poiché né la Via Gramsci-Bachelet ad Est, né la Strada di Santa Bona vecchia ad Ovest, hanno dimensioni adatte al traffico bidirezionale, si propone di riservare a queste strade di contorno un solo senso di marcia e affiancare a questo un percorso ciclabile; l’utilizzo di piccole rotonde obbliga inoltre al contenimento della velocità anche in questi tratti stradali di contorno; il quadrangolo si completa con un tratto stradale bidirezionale a Nord all’altezza della strada Buca dell’Olio(da allargare) e a Sud con un nuovo tratto orizzontale bidirezionale con origine all’altezza del campo sportivo di villa Maria ora casa di riposo per anziani; le future aree di espansione trovano spazio all’interno del quadrilatero e così pure il verde attrezzato e per lo sport da localizzare in continuità con le aree di protezione delle sorgenti del Botteniga.Un centro civico può trovare localizzazione sul lato di fondo di Piazzale della Liberazione, (il vecchio fabbricato risulta decentrato, su un lotto che meglio si presta a destinazione residenziale/direzionale) mentre il parcheggio centrale in prossimità della chiesa e del supermercato dovrebbe allargarsi al massimo nelle aree attualmente libere e porsi in continuità con il piazzale inutilizzato posto all’origine di Via don Sturzo, evitando però che l’insieme non si trasformi in una strada di attraversamento. All’interno del quadrilatero tutte le strade rimangono bidirezionali però viene imposto un limite di velocità (30 km/h) adeguato alla presenza di ciclisti e pedoni anche per mezzo di idoneo arredo urbano risultante da una corretta progettazione finalizzata alla sicurezza dei soggetti più deboli.